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Archive for febbraio, 2010

Orgia dei visitatori nel Museo: Christoph Buechel scandalizza Vienna

by on feb.25, 2010, under WebNews

Il tabloid Oesterreich pubblica le foto della mostra scandalo di Vienna, dove i visitatori partecipano attivamente alla manifestazione artistica hot.

Le provocazioni degli artisti riescono sempre a dare scandalo, questa volta protagonista della polemica è lo svizzero Christoph Buechel, che ha trasformato il museo di Vienna  in un luogo dove poter fare sesso di gruppo. La Secession di Jugendstil  è la struttura che ospita la mostra hard. Di giorno è un vero e proprio museo, di notte, pagando un biglietto, il cui prezzo oscilla dai 6 ai 42 euro, si può entrare nello scantinato della struttura, trasformato per l’occasione in un vero e proprio tempio del sesso.

I visitatori infatti sono invitati a partecipare attivamente all’evento artistico hard e, per essere ammessi, è sufficiente aver raggiunto la maggiore età. L’esposizione, costata 90 mila euro, era stata autorizzata dalle autorità locali, perché presentata come un semplice “progetto d’arte”. Dopo l’inaugurazione però la verità è venuta alla luce e, nonostante le polemiche, l’iniziativa dell’artista svizzero sta riscuotendo moltissimo successo, tanto che per entrare nella struttura, che ospita l’evento hard, bisogna fare lunghissime file.

Per dare vita alla mostra hot, Christoph Buechel ha collaborato con l’ “Associazione dei nottambuli in cerca di contatti”, che ha deciso di trasferire il proprio club nel museo per incontri decisamente piccanti. E i protagonisti dell’avvenimento a luci rosse hanno deciso di non farsi mancare assolutamente nulla:  dalla camera sadomaso, alla sedia ginecologica, per finire ai materassini per terra. Ovviamente il tutto è stato condito da persone quasi nude che si leccano a vicenda, in coppia, a tre o in mucchio per la gioia dell’artista svizzero.

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La casa di Wojtyla a una coppia gay

by on feb.24, 2010, under WebNews

Nell’atto di vendita della casa in cui vive oggi il presidente del Collettivo Lesbiche, Gay, Transessuali e Bisessuali di Madrid, nello spazio riservato al precedente proprietario, c’è un nome illustre: Karol Wojtyla. La curiosa storia è raccontata dal quotidiano online spagnolo 20 Minutos.

Tutto ha inizio nel 1993 quando una anziana signora di 96 anni, molto cattolica, muore lasciando in eredità il suo appartamento madrileno di Calle La Paloma all’uomo per il quale prova più devozione: Papa Giovanni Paolo II. Il lascito viene gestito dalla nunziatura di Madrid. Finché, cinque anni dopo Alberto, un giovane gay che abita con il compagno nell’appartamento al piano di sotto si accorge di una macchia di “umidita” sul soffitto.

Si mette in contatto con il proprietario del piano di sopra e con sua grande sorpresa si trova a parlare con il Nunzio Lajos Kada, il rappresentante del Papa in Spagna. «Lo vuole?», gli chiede dell’appartamento rimasto vuoto il nunzio. In breve viene formalizzato il cambio di proprietario. «Poco importava allora al Vaticano, scrive 20 Minutos, che l’appartamento lasciato al Papa da una devota cristiana diventasse la casa di una coppia il cui comportamento attentava contro la creazione umana, come anni dopo avrebbe detto delle unioni omosessuali il successore di Wojtyla, papa Benedetto XVI».

«La Chiesa non ci vuole, ma fa affari con noi» dice Alberto. Con il passare del tempo, la coppia si separa e Alberto incontra Miguel Angel, giovane militante per i diritti gay. I due nel 2008, tre anni dopo l’entrata in vigore della legge sui matrimoni gay voluta dal premier socialista José Luis Zapatero, contro la dura opposizione della gerarchia cattolica, si sposano ufficialmente nel municipio di Madrid. E Miguel Angel diventa presidente dell’influente collettivo gay- lesbico della capitale. La coppia affida i lavori di restauro dell’appartamento a un piccolo imprenditore polacco. Gli fanno vedere l’atto di vendita. «Ogni volta che leggeva il nome di Karol Wojtyla», ricorda Alberto, «faceva il segno della croce».

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Calcio @ San Valentino: nessuno sconto alle coppie gay

by on feb.24, 2010, under WebNews

Per la recente festa di San Valentino la Roma (intesa come squadra di calcio) aveva promosso l’iniziativa del biglietto di coppia: i tifosi fidanzati potevano andare a vedere la partita con uno sconto del 36%. Il regolamento parlava chiaro: non c’era bisogno di alcun certificato che attestasse lo stato di “coppia”, quindi, a rigor di logica, anche le coppie gay potevano usufruire dello sconto. Nella realtà, non è stato così.

Nella puntata de Le Iene (che andrà in onda oggi, 24 febbraio su Italia1) ci sarà un servizio che mostrerà come le coppie glbt non erano ammesse, dal momento che il coupon indicava chiaramente una parte “per lui” e una “per lei”. Claudio Ranieri, commissario tecnico della Roma, si è detto dispiaciuto per quel che è accaduto e ha promesso alla Iena Filippo Roma che l’anno prossimo si correrà ai ripari.

Risposta di circostanza? Effettivamente non avevano pensato che anche ai gay può piacere il calcio? Credo che sia normale che una squadra di calcio si trovi impreparata dinanzi ad una coppia omosessuale. Però mi sembra anche interessante notare che è stato risposto che ci si adeguerà per il prossimo anno. Non stiamo certo a strapparci i vestiti per il calcio, ovviamente, però, una volta tanto, è un gol a nostro favore, in un campo in cui la mentalità machista regna sovrana.

Piccola nota di colore: quando Filippo Roma ha tentato di baciare Claudio Ranieri è stato allontanato dal ct al grido di “vade retro Satana”! Non si può avere tutto: piano piano…

[fonte]

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L’EU pretende che gli Stati candidati possano assicurare protezione ai gay

by on feb.20, 2010, under WebNews

Il Parlamento europeo ha deciso che la Croazia, la Macedonia e la Turchia debbano dimostrare di poter offrire “protezione sincera” alle persone gay, prima di poter entrare nell’Unione europea I tre Stati sono stati criticati per i record negativi verso i diritti Lgbt e gli aggiornamenti dati al Parlamento Europeo: per questo è stato ricordato a loro che le protezioni e le leggi anti discriminazioni non sono negoziabili. Per esempio, la Croazia, nel 2009, era stata criticata per il divieto del Zagreb Pride e per il fallimento dell’aumento di leggi antidiscriminatorie.

In Turchia, il codice penale del Paese sollevava preoccupazioni nel “permettere persecuzione sistematica” di gay, bisessuali e transgender, mentre alla Macedonia c’erano dubbi sulla discriminazione verso l’orientamento sessuale e identità di genere. Per questo motivo, Ulrike Lunacek, vice presidente del Parlamento Europeo per i diritti Lgbt, ha dichiarato:

“Sono felice che i nostri rapporti ed emendamenti in merito ai diritti Lgbt della Macedonia e della Croazia siano stati presi in considerazione dal Parlamento europeo. Abbiamo riaffermato le basi contro la discriminazione e preteso che vengano applicate dai paesi candidati all’ingresso”

[fonte]

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Sesso in maschera

by on feb.19, 2010, under WebNews

A pochi giorni dal martedì grasso parliamo di maschere e giochi di ruolo. Vi anticipiamo che le maschere nel sesso gay (e non solo), saranno argomento di un nuovo post.

Il gioco di ruolo (non parliamo solo di attivi e passivi o insertivi e ricettivi, come preferite), invece, è interessante perché comporta anche una sorta di travestimento per interpretare un determinato ruolo. Ecco la definizione di giochi di ruolo che troviamo nel Dizionario del sesso insolito di Ayzad:

un gioco erotico in cui i partner si divertono a interpretare un ruolo preciso. Ovviamente non ci sono regole, ma in compenso per molte coppie il semplice fatto di immaginarsi in un’identità diversa da quella abituale è un modo sicuro per scatenare la fantasie e sperimentare nuove emozioni.

Personalmente sono un po’ più per le cose classiche e quelle poche volte che ho giocato al dottore e malato, alla fatidica domanda: “Dove hai male” ho indicato il punto… ed il gioco è finito, visto che si è iniziato a fare sul serio! Però è vero che può essere interessante immaginarsi delle situazioni per accrescere l’eccitazione.

Non è raro trovare amante dei giochi di ruolo in chat e forse questo può essere uno degli aspetti più interessanti: creare una situazione che vada al di là dello schermo e che possa permettere di conoscere meglio con chi si sta chattando come anche stabilire una empatia mentale che poi si espliciterà tra le lenzuola nel caso in cui il gioco da virtuale diventi reale.

Come spesso accada in queste modalità di fare sesso, quello che eccita è la preparazione, la realizzazione del gioco, lo svolgimento. Si giungerà, così, all’atto sessuale fortemente caricati ed eccitati, il che è sempre un bene. Del resto i film porno gay mettono spesso in atto questi giochi di ruolo (la visita dal dottore, l’esercizio in palestra, la lezione privata) e ottengono successi. La chiave di svolta sta nell’uso della fantasia: perché, non dimentichiamolo mai, il sesso non riguarda solo alcune parti del corpo, ma tutto il nostro essere.

Qual è il vostro gioco preferito?

[fonte]

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