Archive for febbraio, 2010
Elton John produttore di una nuova commedia gay a Broadway
by PaloAltoGay.com on feb.04, 2010, under WebNews
Elton John, dopo il grande successo di “Billy Elliot” sia in Gran Bretagna sia negli USA, dà nuovamente l’assalto a Broadway. Il Rocket Man, con il partner David Furnish, è infatti entrato a far parte dei produttori della commedia “Next fall” che, dopo buone accoglienze nel 2009 nel circuito off-Broadway, dal prossimo 11 marzo sarà rappresentata sulle assi di New York City. “Next fall”, lavoro di Geoffrey Nauffts, narra la controversa relazione tra due uomini gay che mettono in discussione la fede e la religione. La commedia andrà in scena all’Helen Hayes Theatre, 240 West 44th Street, Manhattan.
Fonte: rokol.it
Censimento 2011: appello all’ISTAT – contate anche noi!
by PaloAltoGay.com on feb.03, 2010, under WebNews
In queste settimane l’Istat sta mettendo a punto la macchina per il prossimo censimento generale della popolazione italiana previsto per l’autunno del 2010: si appresta infatti a preparare i questionari da sottoporre ai cittadini per conoscere, tra l’altro, le situazioni famigliari di ciascuno. Per questo Gay.it dà il via all’appello da firmare online per chiedere al presidente dell’Istituto di Statistica Enrico Giovannini (in foto) di inserire la possibilità per le coppie che lo vorranno di dichiararsi come conviventi.
Nel 2001, in occasione dell’ultimo Censimento, Gay.it fece emergere una situazione di assoluto caos: rilevatori in imbarazzo che non sapevano quanti questionari distribuire alle coppie omosessuali – soltanto uno come per il nucleo famigliare di due eterosessuali o uno ciascuno? -, operatori del numero verde che fornivano indicazioni diverse a seconda di chi in quel momento telefonava per chiedere informazioni, e infine il pasticcio conclusivo. Durante la pubblicazione dei dati raccolti, l’Istat modificò di ufficio tutte le risposte date dai conviventi omosessuali: la casella “convivente dell’intestatario” venne “corretta” in “altra persona convivente senza legami di parentela”, al pari di molte altre situazioni di convivenza come quella fra due studenti, fra la badante e l’assistito (dieci anni fa non era ancora esploso il fenomeno della badante come vero e proprio rapporto di lavoro per cui non venivano classificato come rapporto di lavoro) e così via.
Il caso finì anche in Parlamento. Franco Grillini, all’epoca onorevole per i Democratici di Sinistra, presentò insieme ad altri dodici deputati un’interrogazione al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi alla quale rispose il sottosegretario di Stato per i rapporti con il Parlamento, il senatore Cosimo Ventucci.
“Questa volta – dice il testo dell’appello disponibile alla pagina www.gay.it/contaci – non accetteremo che i nostri rapporti d’affetto vengano declassati: se la politica non vuole darci il matrimonio ponendo il nostro paese in grave ritardo rispetto a tutti gli altri Stati europei, che almeno l’Istituto di Statistica ci consideri per quello che siamo: coppie, coppie di fatto.”
«Le coppie gay e lesbiche rappresentano un fenomeno sociale e il compito dell’Istat è proprio quello di prendere atto e di rilevare i fenomeni sociali», dice Alessio De Giorgi, direttore di Gay.it. «La statistica è una scienza e come tale deve essere imparziale e stare alla larga dalle valutazioni che delle coppie omosessuali danno parti politiche, concezioni etiche o fedi religiose, per quanto importanti possano essere».
Il testo dell’appello, a cui hanno già aderito personalità della cultura, dello spettacolo e dell’associazionismo, è disponibile alla pagina www.gay.it/contaci. Su Facebook è poi disponibile il gruppo “Contaci!” da condividere con gli amici.
Fonte: Gay.it
USA: Pentagono nomina commissione per abrogazione legge anti-gay
by PaloAltoGay.com on feb.02, 2010, under WebNews
Il Segretario alla Difesa statunitense Robert Gates dovrebbe rendere noti oggi i nomi dei due alti funzionari del Pentagono che guideranno la Commissione incaricata di stabilire il modo migliore in cui modificare la politica delle forze armate nei confronti dei militari omosessuali, pochi giorni dopo l’annuncio del presidente Barack Obama della volontà di riformare la legge attuale.
Come sottolineava un editoriale del New York Times, la normativa in vigore è infatti “crudele e senza senso”, e tutto quel che occorre per una rapida riforma è semplicemente la volontà politica del Congresso, quando anche i militari si sono convinti della sua inutilità: vi sono già due progetti di legge riguardanti le forze armate in attesa di esser discussi in Parlamento, ed entrambi potrebbero essere utilizzati come piattaforma per l’abrogazione delle regole vigenti.
Tuttavia si tratterebbe solo si un primo passo, come conclude l’editoriale: rimane ancora molto da fare, come il riconoscimento dei matrimoni omosessuali a livello nazionale e l’approvazione di una legge federale che protegga gli omosessuali dalla discriminazione sul posto di lavoro
Nel corso della campagna elettorale Obama aveva promesso di voler riformare la legge del 1993 in base alla quale la politica ufficiale delle forze armate statunitensi nei confronti degli omosessuali rimane il “Don’t ask, don’t tell” – “Io non chiedo, tu non dici” – permettendo così agli omosessuali dichiarati di indossare l’uniforme in cambio però del loro silenzio: in caso contrario, è previsto infatti il congedo.
Obama vuole infatti che la legge sia approvata dal Congresso: dopo il fiasco di Bill Clinton del 1993, viene infatti esclusa qualsiasi ipotesi di utilizzo dell’executive order presidenziale, che alienò alla Casa Bianca i vertici del Pentagono spingendo il Congresso ad approvare la legge attuale, che esclude appunto gli omosessuali dichiarati. I tempi sembrano tuttavia essere cambiati: se all’epoca solo il 45% degli americani si dichiarava favorevole ai gay nelle forze armate, oggi la percentuale è salita al 75% e 104 ex generali ed ammiragli si sono pubblicamente espressi a favore di una revoca del “Don’t ask, don’t tell”.
La riforma tuttavia non sarà ottenuta in tempi brevi: il lavoro della Commissione del Pentagono, incaricata di identificare la maniera migliore di abrogare la legge vigente senza danneggiare morale od operatività delle truppe, potrebbe richiedere gran parte del 2010.
fonte: APcom – Roma, 2 feb.
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