Archive for marzo, 2010
Grindr, il programma iPhone per trovare gay e bisessuali vicino a te
by PaloAltoGay.com on mar.23, 2010, under WebNews

“Ce ne sono due a meno di 50 metri e uno a 500 metri circa“. No, non è un risultato di una telefonata effettuata da Claudio Bisio per cercare una trattoria o un cinema, ma le parole del mio amico Enrico, mentre eravamo seduto in un pub, a bere qualcosa, tra amici. In mano, stringeva il suo iPhone mentre sullo schermo appariva una griglia con i volti di alcuni ragazzi e l’indicativa distanza che ci separava da lui.
Questo programma si chiama “Grindr” ed è scaricabile su iPhone. Ti registri come fosse una chat o un canale qualsiasi, puoi compilare il tuo profilo oppure lasciarlo vuoto e poi … clicchi il tasto di ricerca e ti scova altri ragazzi gay e bisex, vicino a te, che hanno lo stesso programma acceso. E poi chattarci direttamente, magari scambiando quattro chiacchiere e se sei particolarmente vicino a lui o incuriosito, puoi anche metterti d’accordo per incontrarvi.
La cosa divertente è che a volte, appare la scritta: “Zero metri” accanto a qualche nick. E se sei in giro, inizi a scrutarti intorno come un agente segreto in cerca di qualche informazione da una talpa. Voi avete già provato “Grindr”? Vi incuriosisce questa specie di “chat TrovaGay portatile”?
[fonte]
E’ reato dare del gay per offendere
by PaloAltoGay.com on mar.16, 2010, under WebNews
Non si può dire a qualcuno che è un gay con l’intento di offendere, anche se la persona a cui è rivolta l’espressione ha effettivamente tendenze omosessuali e nonostante si dichiari di non avere pregiudizi e anzi di essere “laici apertissimi”. Questa è la conferma di una condanna che arriva dalla Cassazione… anche in Italia qualche piccolo passo ogni tanto si muove, certo siamo ancora lontani dal resto d’Europa, ma ogni tanto qualche spiraglio di luce arriva anche da noi.
Questo è quanto è stato deciso dalla Cassazione con una multa, simbolica?, di 400 euro per ingiuria nei confronti di un vigile 60enne di Ancona. La storia è iniziata, non meno, di otto anni fa, nel lontano 2002, per la precisione il 17 novembre quando Dante S. (il nome dell’imputato) aveva preso carta e penna per scrivere una lettera al collega Luciano T., con il quale non c’era un rapporto “di simpatia”. Nella lettera, insieme ad alcune accuse, Dante denunciava “l’essere gay” del collega. Con questa pronuncia la Suprema Corte ha voluto dire basta alle denigrazioni nei confronti degli omosessuali, ricordando che simili condotte possono sfociare in una condanna per ingiuria.
Come si è detto, al centro del procedimento c’è una lettera in cui un vigile (Dante S.) insultava il destinatario (Luciano T.) ricordando una “vacanza in montagna” che quest’ultimo aveva fatto in “compagnia di un marinaio”, episodio che gli era costato il successivo allontanamento da un club sportivo frequentato da ragazzini. Il tribunale di Ancona, in sede di rinvio (durante il primo processo d’appello l’imputato era stato assolto, ma il verdetto era stato annullato dalla Cassazione), aveva condannato l’uomo a 400 euro di multa per il reato di ingiuria, rilevando che le espressioni usate dall’imputato nella lettera “esprimevano riprovazione per le tendenze omosessuali” del collega e un “inequivoco e intrinseco intento denigratorio riferito al suo allontanamento da un luogo frequentato da minori”.
A niente sono servite le spiegazioni della difesa, che ha sostenuto “che il termine gay di per sé non è offensivo e che nella specie non c’era animus nocendi dal momento che l’ imputato nella lettera aveva dichiarato di nutrire simpatia per Luciano T., di essere laico e apertissimo e di non giudicare i costumi sessuali di nessuno”.
La prima sezione penale della Suprema Corte, con la sentenza 10248, ha dichiarato inammissibile il ricorso dell’imputato contro la sentenza di appello bis. Per la Cassazione, il tribunale di Ancona ha “correttamente svolto la sua funzione, inquadrando per un verso il termine ‘gay’ utilizzato nella lettera agli episodi che la sentenza annullata aveva omesso di considerare (la vacanza con il marinaio e l’allontanamento dal club frequentato da minori) e valutando le ulteriori accuse, presenti nella missiva ritenuta offensiva, come denigratorie, con giudizio di merito, logicamente motivato”. Nella lettera, infatti, l’imputato accusava il collega anche di aver sottratto documenti pubblici dagli uffici municipali di Ancona, nell’ambito di una cancellazione abusiva di contravvenzioni, nonché di aver favorito la propria nipote in un concorso pubblico.
Per la Cassazione, il ricorso dell’imputato non poteva essere accolto neanche in relazione al fatto che tra le parti esistevano “rapporti tesi”, che avrebbero potuto, secondo il ricorrente, portare al riconoscimento della discriminante della provocazione: ciò, si legge nella sentenza, “è in contraddizione con il tempo trascorso rispetto ai fatti indicati come provocatori, poiché una lettera inviata dopo un giorno da essi, col corollario del tempo necessario per concepirla e scriverla, escludono in radice il concetto di immediatezza”.
Come lo fanno gli Italiani, Spagnoli, Tedeschi? La guida del sesso ve lo dice
by PaloAltoGay.com on mar.14, 2010, under WebNews
Non che ci possa credere tanto ad una ricerca condotta da una donna, non perche’ non ne abbia le capacita’, ma perche’ sappiamo bene quanto possa essere differente il mondo Gay dal mondo eterosessuale… e’ vero, anche, che nemmeno i Gay fanno piu’ sesso cosi’ “facilmente” come una volta o mi sbaglio io? Intanto leggetevi quest’articolo di Stefano Marucci e poi, e spero che vi vada, lasciate un commento sarebbe bello parlarne assieme.
Durante le crisi economiche i primi tagli ai budget che si fanno sono quelli verso il ‘superfluo’, e fra questo rientra anche la vacanza. Per la giornalista Katy Kelleher, continuare a parlare di crisi economica in termini drammatici deve essere sembrato controproducente per il morale delle sue lettrici e dei suoi lettori, per cui ha voluto cercare di reincentivare il turismo, da un’angolazione stile Sex and the city: una guida alle capacità amatoriali maschili sparsi negli angoli del mondo.
I PRIMATI SECONDO KATY – Cercate un amante che non si stanchi mai? Il Brasile sembra fatto per tutte voi, visto che la media di un rapporto e’ di trenta minuti. Ma per essere sicure di poter far centro, forse la vostra meta è la Grecia dove – tra una manifestazione contro il governo e l’altra o forse proprio per quello – i maschi sono considerati i piu’ arrapati del mondo. Se cercate una storia di una sola notte, forse quello che fa per voi e’ passare un fine settimana a Vienna: in Austria, infatti, i maschietti sono considerati i piu’ promiscui al mondo; di contro sono le donne Neo Zelandesi che meno si preoccupano di legami affettuosi quando entra in gioco una sana e divertente notte di sesso. Per chi cerca esperienze nuove, e’ sempre consigliata la Svezia, il paese con la maggior concentrazione di bisessuali. Ma e’ di nuovo un paese latino a porsi in cima – come media – alle vette dei piaceri di coppia: la Spagna.
I PAESI DA EVITARE – In fondo alle lista appare la Thailandia, perche’ gli uomini li’ dopo 10 minuti si stufano e passano ad altro, e la Germania: i tedeschi avranno anche tanti pregi (non che me ne vengano in mente molti in questo momento) ma vengono considerati i peggiori amanti al mondo. Berlino sara’ pure una bella citta’, ma forse per una single che vuole divertirsi non e’ la destinazione ideale (se non forse per il sesso estremo).
POVERI ITALIANI – Il mito latino si è spostato dal Paese della “dolce vita” alle calienti terre spagnole insomma. Perfino tra i PIGS del sesso, non meritiamo attenzione. Nel 2007, un altro governo e un’altra Italia anche se parliamo di soli tre anni fa, eravamo noi sulla vetta del mondo, e senza dover usare pillole blu o surrogati: un sondaggio condotto su 10.000 donne di 50 nazionalita’ diverse ci aveva dato una soddisfazione perfino maggiore della Coppa del Mondo di calcio dell’anno precedente. Ma si sa, l’italiano si deprime facilmente, e chi non lavora non fa l’amore. Ecco che quindi perdiamo colpi, nonostante le leggende metropolitane sui lettoni di Putin e quelli di Napoleone.
[fonte]
Sbandate etero di personaggi gay nel cinema
by PaloAltoGay.com on mar.14, 2010, under Cinema
Forse non sono in tanti a ricordarselo, ma il primato della candidatura all’Oscar per l’interpretazione di un personaggio omosessuale spetta a Marcello Mastroianni per il suo ruolo di Gabriele in “Una giornata particolare” di Ettore Scola (1977). Il film non si aggiudicò nessun Oscar (anche se vinse il Golden Globe 1978 come migliore film straniero), tuttavia può vantare un altro primato: è stato il film che ha inaugurato la lunga tradizione, tutta italiana e tutt’ora molto in voga, del personaggio omosessuale “convinto” che non può fare a meno di cedere alle lusinghe dell’eterosessualità. In “Una giornata particolare” il compito di sedurre il protagonista spettò a Sophia Loren, e ancora nel 2009 “Diverso da chi?” di Umberto Carteni ha voluto puntualizzare che nemmeno un attivista gay dichiarato e impegnato come Piero (Luca Argentero) poteva resistere al fascino di Claudia Gerini.
Curiosamente nei media del nostro paese le sbandate etero coinvolgono sempre i gay maschili, simpatici, carini e tutto sommato positivi, quasi a voler dimostrare che gli omosessuali troppo “normali” e perbene sono fondamentalmente degli etero repressi. Ovviamente ci sono stati anche casi di personaggi omosessuali di questo tipo che non hanno avuto sbandate etero, ma guarda caso si sono sempre ritrovati alle prese con grossi problemi, lutti o tragedie di vario tipo. In compenso gli omosessuali che nel cinema italiano sembrano avere un po’ di fortuna in più, e che non “cadono in tentazione”, sono quelli che più ricalcano i rassicuranti stereotipi che la cultura italiana affibbia al gay, e qualche volta riescono persino a “convertire” degli eterosessuali (come nel sottovalutato “Come mi vuoi” di Carmine Amoroso, che nel 1996 “battezzò″ cinematograficamente Vladimir Luxuria).
D’altra parte anche l’idea del gay effeminato e/o travestito che insidia l’etero fino a traviarlo è un classico dei pregiudizi italiani. In ogni caso, tornando ai gay maschili che non possono fare a meno di cedere all’istinto etero, vale la pena segnalare che ultimamente questa moda è approdata anche nelle nostre fiction. Dopo il caso di “Distretto di Polizia” e della “conversione” del commissario Luca Benvenuto (Simone Corrente), anche in un’altra fiction per famiglie dai toni gay friendly c’è stato un notevole caso di sbandata etero. In “Caterina e le sue figlie“, che ha concluso da poco la terza serie, la coppia gay formata da Enrico (l’ex componente dei “Ragazzi Italiani” Attilio Fontana) e Pablo (Quim Vila), nonostante il matrimonio contratto in Spagna, ha attraversato un notevole periodo di maretta dovuto al fatto che Pablo a avuto una sbandata per Eleonora (Eva Grimaldi), l’ha messa incinta, è diventato padre di una bambina e se n’è tornato con la sua nuova famiglia in Spagna… Alla faccia di Enrico e dei matrimoni gay spagnoli. Fortunatamente nell’ultima puntata Pablo è voluto tornare sui suoi passi, ma se l’obbiettivo era di dimostrare che l’orientamento omosessuale non va preso troppo sul serio (e che i matrimoni gay non hanno fondamenti concreti) sicuramente è stato centrato.
Non è questa la sede per discutere delle ragioni (più o meno strumentali) di questo atteggiamento da parte dei nostri media, ma non si può fare a meno di notare che nel resto dei paesi occidentali la tendenza è decisamente opposta. Basti pensare che da poco negli USA ha debuttato una nuova serie dedicata al gladiatore Spartacus (Spartacus Blood and Sand), in cui compare regolarmente un virilissimo guerriero omosessuale, Barca, che ha un giovane compagno e che non ha mai ceduto alle numerose lusinghe delle varie messaline di turno. La cosa ironica è che, se i ragazzi omosessuali italiani vengono presentati ancora in una maniera quantomeno stereotipata, confusa e inaffidabile dalla nostra TV, negli USA continuano ad alimentare una buona dose di sogni omoerotici.
Basti pensare che l’ultimo reality prodotto da MTV USA, Jersey Shore, è incentrato su un gruppo di giovani italo americani e ha già ispirato una versione porno gay realizzata dalla Jetset Studio (e dal titolo Jersey Score). In effetti con “Mine Vaganti“, l’ultimo film di Ferzan Ozpetek, sembra che anche il cinema italiano a tema gay sia sul punto di entrare in una fase più moderna e assertiva, e forse non è un caso che per la trama di questo film il regista si sia voluto ispirare a una storia realmente accaduta: sicuramente gli sceneggiatori delle nostre fiction – con tutti i loro gay pieni di voglie etero – non possono dire altrettanto.
Articolo di Valeriano Elfodiluce [fonte]
Jonas Sulzbach è Mr. Gay Brasil Mundo 2010 (PhotoGallery)
by PaloAltoGay.com on mar.14, 2010, under PhotoGallery

Il ventitreenne Jonas Sulzbach è il vincitore di Mister Brasil Mundo 2010. Si è aggiudicato anche il premio Mr. Simpatia e Mr. Sorriso.
Jonas è single (ci sto’ facendo un pensierino…), vive a São Paulo e ha lavorato sia come barista che come modello per mantenere sia sé che sua madre. Ora lavora in banca.
Meglio di cosi’ che vogliamo? Insomma bello, simpatico, sorridente, tenero, lavora in banca ed ha un corpo da favola, voi che ne pensate?
Godetevi queste 37 foto di Jonas Sulzbach!!
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