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I love you Phillip Morris: in Italia è lo stesso film?
by PaloAltoGay.com on mar.03, 2010, under Cinema, WebNews
La Lucky Red ha deciso di effettuare un’operazione “candeggio” per la locandina italiana del film “I love you Phillip Morris” in uscita il 2 Aprile 2010. Pulito e lindo per il bigotto mercato italiano.
Come spesso accade, il titolo cambia: Colpo di fulmine – il mago della truffa che non si capisce bene in cosa stia la truffa o il colpo di fulmine. Forse per i cani? Non che la locandina straniera fosse piu’ esplicita… o per meglio dire… dipende da quale vi e’ capitata di vedere… si passa da quella italiana (completamente senza nessun riferimento sentimentale) a quelle puramente esplicite con bacio gay.
Di che tratta il film?
Steven Russell (Jim Carrey) è un poliziotto texano sposato e praticante alla ricerca della madre biologica. L’esito della ricerca non è dei più felici ma consente a Steven di scoprire la sua vera natura: è gay. Lasciata la moglie e trasferitosi a Miami dove trova subito un compagno, capisce che il tenore di vita richiesto va al di là delle sue possibilità. La truffa è la soluzione più a portata di mano. Ma la truffa può portare al carcere dove non necessariamente è tutto negativo. Perché è qui che Steven incontra Phillip Morris (Ewan McGregor) che pende dalle sue labbra e del quale lui non può fare a meno.
Jim Carrey ed Ewan McGregor: un’accoppiata per una love story che farebbe gola a qualsiasi produzione, figuriamoci a una che ha alla regia lo sceneggiatore di Babbo bastardo, film che non brillava certo per romanticismo. Glenn Ficarra che firma la regia con John Requa sembra il più in difficoltà del trio.
Si ha come l’impressione che non si voglia scegliere tra la commedia, la storia d’amore e il dramma in un film che ha debuttato al Sundance per poi sbarcare a Cannes alla Quinzaine. I suoi due protagonisti non mostrano invece alcuna difficoltà a calarsi nei ruoli. Se McGregor si cala nei panni del carcerato fulminato dall’amore per il poliedrico Steven, è Carrey a mostrare come un attore, se vuole, possa offrire il meglio di se stesso anche a una produzione minore. È a lui che viene affidato il compito, memore di una prestazione da storia del cinema come quella offerta in Truman Show, di fare da punto di contatto tra due modi di fare ‘cinema fraterno’.
Perché I Love You Phillip Morris è il mix ben riuscito tra il grottesco alla Farrelly e la rivisitazione colta alla Coen.
È indispensabile che il protagonista sappia quando tracimare e quando invece tornare negli argini di un cinema più rigorosamente cinefilo. Carrey ne è perfettamente cosciente. E lo si apprezza.
Ecco la locandina italiana:
E quella presente da altre parti:

Eccovi alcune immagini del film:
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