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Tag: Matrimonio

Sergio Arcuri, omosessuale a teatro, parla di omofobia, di coppie gay ed adozioni

by on mar.29, 2010, under WebNews

Per chi ancora non lo conoscesse, Sergio Arcuri è il fratello della più famosa Manuela, attore di fiction ed ora a teatro nell’opera Cronaca di un disamore, in cui interpreta un ragazzo gay al termine di una relazione sentimentale. E, sebbene specifichi di essere eterosessuale, ammette di aver trovato molte sfaccettature simili tra la sua vita e il ruolo a teatro:

“Non sono gay ma mi sono ritrovato in moltissime sensazioni che il protagonista prova al termine della sua relazione di 4 mesi con Maurizio. C’erano molti momenti che ho vissuto nelle mie relazioni passate”

E ammette come l’omofobia sia ancora un tema molto importante e grave in Italia:

“Senza falsi moralismi dico che esiste. Ma per mia esperienza personale, ho viaggiato molto in Italia, penso che la situazione sia migliorata rispetto a 20 anni fa. Oggi non è difficile trovare nei locali o per strada gruppi di amici etero e gay, proprio come accade a me.”

Ha le idee chiare anche sulle coppie di fatto che esistono e come tali devono essere tutelate, nonostante la presenza ingombrante del Vaticano:

“Non bisogna far finta che la realtà non esista. Nella vita di tutti i giorni ci sono un sacco di coppie gay, lesbiche ma anche etero che convivono. C’è anche da dire che viviamo in un Paese cattolico e questo complica le cose. Ma per me è giusto che vengano riconosciuti i diritti delle coppie di fatto.”

Infine, anche sul tema delle adozioni alle coppie gay, spiega il suo punto di vista, prendendo ad esempi casi scientifici e studi in merito:

“È un tema delicatissimo. Va analizzato caso per caso. Ci sono diversi studiosi che hanno esposto le teorie più diverse sulla crescita di un bambino in un ambiente ‘etero’ o ‘gay’. Quando sono andato in Kossovo, in guerra, c’erano un sacco di orfani e sicuramente avrebbero trovato tanto amore in una famiglia gay. Non vedo quale sia il problema. Poi ci sono molte varianti, ad esempio è importante che il bimbo venga allattato (lo dicono i medici), mentre un gay non potrebbe farlo, c’è chi tira in ballo la legge di natura, la procreazione… Insomma non è un tema che può essere affrontato a cuor leggero.”

Riflessioni non casuali ma meditate, non trovate?

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Matrimoni omosessuali nel mondo. Dove si puo’ e dove no

by on mar.29, 2010, under WebNews

Sembravano ore interminabili quelli dell’attesa alla sentenza che dovreva arrivare il 24 MArzo dalla Corte Costituzionale, in base alla richiesta di due dei quattro tribunali a cui si erano rivolti le coppie omosessuali che intendevano contrarre matrimonio civile. Tra le altre decisioni da prendere su complessive dieci questioni di legittimità c’è questa ed è forse la più importante (almeno per noi, visto il silenzio imbarazzante di gran parte dei media) perché sancirebbe un diritto costituzionale di eguaglianza tra persone e diritti. Queste trepidanti ore potrebbero mutarsi in giorni, se qualcuno ipotizza che tutto potrebbe slittare al 12 aprile e vedremo le motivazioni. Appena avremo nuove informazioni in merito vi informeremo. Nell’attesa pensiamo utile darvi il mappamondo completo dei Paesi dove le coppie di fatto gay e lesbiche possono contrarre matrimonio. O giù di lì. Va ricordato che molti Stati si sono dati leggi di tutela per le coppie di fatto con altre forme giuridiche o riconoscendo quel che in Patria non era contemplato.

In Europa sono sei gli Stati che hanno concesso la matrimonialità partendo dalla ciclonica Spagna a governo Zapatero dove dal luglio 2005 gay e lesbiche possono contrarre matrimonio civile. La volontà del governo a non sottrarsi ad altri diritti da concedere ai suoi cittadini lgbtq, ha anche dato la possibilità di adozione: una legge molto restringente, parecchio discussa anche dopo la sua approvazione ma che comunque è parecchio possibilista per le coppie che intendono adottare. Va anche ricordato che restano in vigore altri istituti come quello del registro delle coppie di fatto

A primeggiare su tutti i Paesi Bassi, dove i matrimoni omosessuali sono consentiti dal lontano aprile 2001. Anche lì esistono i registri per le coppie di fatto estesi anche a quelle eterosessuali.

Ancora nel limbo, ma con una determinazione governativa a sancire il diritto al matrimonio per gli omosessuali, il Portogallo l’8 gennaio scorso la legge è stata approvata in prima lettura: Manca la ratifica da parte del Presidente. Ma pare sia cosa fatta e approvata

Dal 30 gennaio 2003 i cittadini omosessuali del Belgio, se lo vogliono, possono accedere al matrimonio. Più libera e più facile è anche l’adozione per le coppie dello stesso sesso ovviamente con i requisiti richiesti dallo Stato.

In Norvegia ci si può sposare dall’11 luglio 2008. Qui come tanti sanno, non è la Chiesa cattolica a imporre la sua religione e i suoi diktat spesso omofobi, ma la Chiesa luterana che è di tutt’altra pasta tanto da aver accettato la celebrazione di matrimoni con coppie dello stesso sesso Quindi i matrimoni celebrati nella Chiesa luterana di Stato hanno anch’essi valore legale a tutti gli effetti.

Lo stesso vale per la Svezia dove i matrimoni sono legali dal maggio dello scorso anno.

Nel continente africano solo il Sudafrica ha legalizzato dal 30 novembre del 2006, matrimonio e adozioni per le coppie dello stesso sesso. In molti altri paesi africani l’omosessualità non solo è proibita, ma perseguitata violentemente come ci dicono tanti rapporti di Amnesty International.

Nelle Americhe a far da apripista sui diritti delle coppie omosessuali, il moderno e affascinante Canada dove i matrimoni omosessuali sono legali dal 20 luglio 2005. In tutto il Canada la comunità lgbt gode di rispetto e di piena comunione con il resto dei cittadini e con le istituzioni. Spesso sono una vera e propria lobby anche in campo finanziario.

Negli Usa al momento, non esiste alcun riconosci9mento a livello federale. All’istituto del matrimonio ci erano arrivati recentemente anche la California e il Maine ma sappiamo come è finita dopo il referendum durante le elezioni presidenziali che hanno portato alla vittoria Obama, un presidente attento ai problemi della comunità lgbt americana. I matrimoni attualmente legali sono permessi nel Massachussetts, Connecticut, Iowa, Vermont e New Hampshire (in questo ultimo stato, dal 1 gennaio 2010).

Grazie alla legge approvata nel dicembre dello scorso anno Parlamento del Distretto Federale di Citta’ del Messico i matrimoni omosessuali possono essere celebrati nella sola area metropolitana di Città del Messico.

Aruba e Antille Olandesi: in quanto territori olandesi sono tenuti a riconoscere i matrimoni omosessuali contratti nei Paesi Bassi, pur vietando di celebrarne sul proprio territorio.

Per quel che riguarda il Medio oriente, in Israele non è possibile contrarre matrimonio gay in patria, ma la Corte Suprema nel 2006 ha stabilito che i matrimoni omosessuali celebrati all’estero sono riconosciuti dallo Stato di Israele.

Questioni di diritti per le oppie di fatto che non si fermano qui; vanno anche pensati altri Stati dove in vece del matrimonio esistono altri istituti di tutela per le coppie omosessuali. Uno fra tutti, il Pacs francese che se non è matrimonio, poco ci manca.

foto: Stefano Bolognini
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